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De.licio.us

..que le plus beau reste a venir..

by Dr. DJ DE$A (31/12/2009 - 20:07)

 

..il resto e' polvere.

Dopo le musiche, i musicisti, gli acrobati e le acrobazie, e' tempo di raccogliere il seminato e smetterla di assaggiarne solo il profumo e poi lasciarlo al vento.

Noi ci si prova.

 

Chissa' che non funzioni davvero.

Vedremo.

 

 

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Meno 2 (+2)

by Dr. DJ DE$A (25/12/2009 - 20:24)


Siamo agli sgoccioli del conto alla rovescia.

Ho trovato una lampada alogena che si piega in mille modi per la consolle, davvero un giocattolino niente male, per il resto ho le cartelle a posto ma mi manca sempre la sessione Electro.

Penso la faro' domani insieme alla spazzaturata della distesa di fazzoletti che sto facendo fuori.

Il Freddo non aiuta, ma noi gli diamo una mano.

Ora molto riposo e molta speranza.

Ho cancellato la mia Artist Page da Facebook, e' tempo di tornarvi con il nome d'arte nuovo, perche' quello del "dottore" non ha piu' senso e a dire il vero e' diventato molto lame.

Alla prossima.

M.

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Dio c'e'

by Dr. DJ DE$A (25/12/2009 - 03:08)


e adesso ne ho le prove.

Il Figlio di Dio, proprio nel giorno del Suo compleanno, ha provato a farsi il regalo piu' bello: il suo illegittimo ed autorpoclamato Rappresentante in terra e' stato semi-abbattuto da Cappuccetto Rosso.

Godo.

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Meno 4

by Dr. DJ DE$A (23/12/2009 - 22:23)


Mi sono sempre detto e stradetto e straripetuto che non avrei mai voluto trasformare questo blog nel mio diario di bordo musicale, dove per le mie castronerie sulle 8 note tengo gia' uno spazio web dedicato, ma e' indubbio che le energie mentali sono assorbite completamente dal mio appuntamento del 27, e cercare di parlare di altro (che so..il Natale?) sarebbe quantomeno inopportuno.

Mi sto presentando alla data con lo stile che mi ha sempre contraddistinto prima di ogni grande evento musicale (grande per me, ovviamente).

Ovvero: non sono minimamente pronto :-)

Ho i pezzi qua e la' nel portatile e devo ancora curare la parte Electro House e le stronzate tipo warm up, dove devo mettere qualche cosa che somigli a del Dubstep altrimenti mi cacciano subito.

E' la prima volta che vado a suonare dove la gente non viene per un tipo di musica soltanto, pertanto devo un po' adeguarmi a loro, e non il contrario (ho sempre avuto il privilegio di suonare in posti e da persone che venivano esclusivamente per UN tipo di musica, in perfetto stile UK, e NON fare contento il cliente in quel caso era cosa impossibile).

Primo e unico sopralluogo ieri sera con il raffreddore che monta e che mi vedra' (come sempre e' accaduto e accadra' anche stavolta) in piena crisi di Lemsip dopo il quarto pezzo.

Ho rotto le scarpe da ginnastica nel ghiaccio, un' impresa, e oggi tra tutte le cose che mi sono detto di comprare (perche' e' Christmas..) ho chiaramente dimenticato di comprarne un paio sostitutivo.
Tirero' fuori le zeppe.

Si, le mie insostituibili zeppe da truzzo. Non ho piu' l'eta' e l'estetica per portarle, ma tanto sto dietro la consolle, nessuno notera'.

Mi attaccano con un ponte tra il mio mixer e il loro, perche' hanno avuto la mirabolante idea di far passare i cavi che vanno agli amplificatori (in una stanza separata, tipo sala server, bestie..) SOTTOTERRA. In pratica se uno dei cavi fa cilecca, devono tirar su' 6 mattonelle dal pavimento.

Comunque, cazzi loro.

Devo solo sopravvivere la cena di domani sera e i rigurgiti del 25, poi passero' due giorni chiuso a schivare qualsiasi alito di vento, altrimenti sono guai davvero.

Un tempo c'erano i saggi al piano dove mi presentavo con la rosolia (storico), ora invece mi impesto un po' prima.

Ma in fondo, li anticipo: mi presento gia' devastato, cosi' pensano che sono sfatto e non mi rompono mentre suono.

Avanti.

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Ce la faremo?

by Dr. DJ DE$A (16/12/2009 - 01:57)


Ciao Camilla,

oggi ho parlato con Marco, e devo dire mi sono tirato un po' su'.

Un po' perche' ogni volta che ci parlo faccio una specie di "refill di realta' ", un po' perche' sembra che anche a lui cominci a spirare il vento nella direzione giusta, dopo molte peripezie.

Non ti saluta per qualche motivo ma l'ho fatto comunque, non preoccuparti troppo.

Vediamo come va, secondo me si sa gia' qualcosa prima della fine dell' anno.
Lo sai che sono un superstizioso nonostante il mio cinismo massacrante, pertanto speriamo solo di poter tracciare un disegno migliore tra qualche tempo, che ho la matita un po' spuntata a dirti la verita'.

Sto per vendere il televisore grande, quello che ti piace tanto dove ci guardo i film e le serie TV; l'ultima, Dexter, e' piaciuta anche a casa, che e' cosa rara in fondo.

Uomo Volante Uomo Volante..lo ascoltavo e facevo i turni di notte, ma tutto era piu' intriso di lucidita'. Ho perso un po' di tempo, e la polvere del tempo aveva iniziato a girare nel senso opposto al mio, e non e' stato un gran periodo quello, mi piaccio di piu' quando lo specchio riflette l'immagine di ogni giorno. E' praticamente sempre stato cosi'.

C'e' aria di smobilitazione quissu', piccola mia, spero sia l'ultima volta, perche' sono un po' stanco.

Ricordami di chiamare Colette.


Con il bene di sempre,

Marco

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E adesso dove si va?

by Dr. DJ DE$A (04/12/2009 - 02:33)


Ho avuto nella mia vita la fortuna piu' grande di tutte, credo, quella che tanti vanno cercando nei soldi, altri nelle droghe, altri nell'amore, altri ancora nella loro inseparabile solitudine.

Ho potuto, chiaramente nei limiti del possibile, aprire l'atlante, puntare un dito ad occhi chiusi e vedere dove finiva, iniziando poi a chiedermi come arrivarci, quando arrivarci, quanto starci, come avverare l'utopia della liberta'.

Forse e' questo che mi ha reso cinico nel tempo, che ha un po' prosciugato il serbatoio dei sogni: il fatto di aver tastato (e testato) una sorta di Impossibile, dal piccolo delle mie capacita' e nei limiti della mia esperienza.

Dopo l'ennesimo tetto sul quale mi sono ritrovato a guardare questa citta' straniera e piena di guglie, il mio prossimo desiderio ora (inguaribile come sono) non e' un posto preciso, a condizione che dia continuita' a quei sogni che ho coraggiosamente messo sul tavolo, dal quale molti e molte hanno mangiato, pochi e poche hanno pagato il conto, ma con tutti questi ho condiviso questi anni unici.

E' tempo di musica, almeno un po'.

Poi e' tempo di usarle, queste magnifiche ali che mi hanno restituito.

(via, su'..)







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Dove sei, Michelone?

by Dr. DJ DE$A (19/11/2009 - 17:02)


Dove sei adesso, perche' non parli?
Dove sei adesso a menarla con il calsho' da moralizzare?

Perche' non parli? Perche' non dici niente della tua squadraccia dimmerda che si e' qualificata grazie a questo?














Dove sei Platini, "dicci qualcosa di sinistra" in questo calcio che hai definito "capitalista e fascista".

Forza, parla adesso se hai il coraggio.

Augurarvi di perdere un'altra finale sarebbe troppo facile, spero invece nel cedimento strutturale dell'aereo che vi portera' in Sudafrica, voglio firmare come volontario per la spedizione che recuperera' il relitto e vedere se state ancora ridendo come facevate in faccia agli Irlandesi.

Avanti, avanti cosi'.

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Just in time

by Dr. DJ DE$A (07/11/2009 - 23:10)



E adesso cominciamo a pianificare, finalmente, la terza fase della mia esistenza, partiremo dal Desanterone.

Coraggio.




(music starts)

dans ton histoire
garde en memoire
notre Au Revoir
puisque tu pars

(ad libitum)



Grazie, merci, thank you, spasibo, dekuji, blagodarya, dank u, tanan, kiitos, danke, tazim, vandane, takk ..








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Uno meglio DELL altro..

by Dr. DJ DE$A (06/11/2009 - 02:56)


Credo di poter finalmente sfatare un mito.

Un laptop di prezzo medio-alto, se tenuto con cura e con il sistema operativo aggiornato come si deve, non presenta segni di cedimenti di sorta, a dispetto della leggenda che i Mac sono piu' stabili, che fanno il culo ai Win eccetera eccetera.

Dopo tutti questi anni a smacchinare su questi cioccolatini inizio a prendere per assodato che se non devi farci particolari capriole, il "fastidio" che rechi ad un Mac con le tue operazioni e' piu' o meno equivalente a quello di un Win.

Si, e' vero, il Macbook costa di piu', ha piu' appeal, "sembra" non crashi mai (palle, ora che montano gli Intel la differenza e' davvero risibile)..

Ripeto, se la questione e' menarsela perche' la macchina gira su Unix, ok, touche', ma nessuno ne sente la mancanza quando girano i decks di Traktor.

L'ideale rimane Traktor per Linux, ma non credo uscira' a breve.


O forse che sto suonando troppo Minimal?


E allora un po' di chitarra e batteria :-)



(music starts)

Falso ogni momento che non coincidi con quello che senti
Falso anche se sudi sopra di lei e vuoi solo te
quando affoghi i tormenti e poi li confessi a chi non puoi
quando ascolti qualcuno ma ti frega un cazzo dei problemi suoi

E viaggi le rapide
di un Istinto che è vittima di se'..

Falso in ogni notizia che non coincide con quello che è il mondo
Falso ogni nuova speranza subito in vendita in farmacia
quando paghi elemosine e messe appeso a un Credo di polvere
e quando ti vendi a un partito che partorisce l'Inutile

E rincorri le Logiche nei deserti dell'Essere
le Illusioni di un secolo sempre più inconsapevole di se'..

( ma respiro un po' di me solo in fondo all'Anima, dove un uomo allatta la sua libertà)

Falso quando non abiti il Presente, perso nei labirinti della mente
quando vieni e non godi veramente
falso da non esistere..

Non c'è, in fondo al falso non c'è
nemmeno l'ombra di se'..!







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Attaccamilaspina

by Dr. DJ DE$A (27/10/2009 - 21:42)



Ci sono cerchi che uno pensa di chiudere e che invece si rivelano solo dei cerchi che si circondano di altri cerchi, cercando un cerchio da accerchiare, accecati nel gioco delle curve e delle traiettorie che si guardano sempre e non si toccano mai, se non per essere tangenti di un attimo che come una folgore si insinua dentro di noi, e ci da' la linfa che cerchiamo, la vita che vogliamo.

E' curioso come sono partito senza troppe forme di tecnologia nella testa, con una concentrazione di idee volatili che avrebbe accerchiato e distrutto quella dei pensieri tangibil, mentre ora ho solo bisogno di un segno pratico, un tasto che non arriva, una funzione che non riesce a svilupparsi e a districarsi per chiudere il mio anello.

Il mio anello fatto di cerchi, che non erano e non sono altro che questo.

Ogni pensiero un anello, ogni notte una ruota solubile, ogni mattino il bordo lungo le tazze di caffe'.

Ho bisogno di quel segno tangibile per spiccare il mio volo dalla Torre sulla quale siedo goffamente da tempo, dove mi sono impigrito dentro e fuori, e dalla quale devo spiccare il volo, rotta verso cio' che sono, verso la parte di me piu' grande di ogni ostacolo, piu' forte di ogni diffidenza, piu' saggia in fondo di ogni irrisione. Un De Santi in scala, appunto, un Desanterone.

Ma non posso cominciarlo se prima non volo via.

Ma mi accorgo ancora, ieri oggi e credo anche domani, che non mi sono ancora state rese le mie ali di angelo che mi furono tolte e promesse, e senza di quelle non posso andare lontano.

Ho bisogno delle mie ali ed e' una parola dirlo, perche' non posso andarle a prenderle, non devo essere io, ma devono tornare loro, in moto opposto.

Per la seconda volta nella mia vita dipendo dalla scelta di qualcuno che non sono io, e la cosa mi rode, adesso come allora, ed e' forse per questo motivo che ho sempre fuggito anche il solo pensiero di trovarmi in situazioni come queste, ma questa linea d'ombra nell'ultimo cerchio continua a giocare a nascondino con i risultati delle mie aspettative, che non sono mai state tanto alte.

Ho bisogno di un cenno, e ho bisogno delle mie ali, e quando le sentiro' ancora su di me, allora potro' volare via, come quasi un decennio passato.

Ci siamo quasi, ma ho bisogno di un cenno.






 

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Non vedo, non sento..

by Dr. DJ DE$A (05/10/2009 - 23:28)

..ma quanto cazzo parlo, Signur..

Scrivere che sembrano scendere dai gomiti tanto veloci rotolano sulle mani e dalle dita.

E' dura brancolare nel buoi ma poi quando afferri che la luce e' quella giusta, e' un godimento continuo.

Molto timore, ma anche il coraggio di sbagliare per qualcosa che vale.


Muzic svp:

Alle quattro di notte mi sveglio sudato sotto il sole abbagliante di un televisore
sono stanco di me e vado a letto vestito, non ci son cachet per quest'altro dolore
anche lei è una stronza anche lei non ha pace, prende tutto perché non lo sa cosa vuole
e la mia gelosia che diventa feroce è soltanto una scusa per farmi del male

e la strada di notte diventa un imbuto ma non è un videogame che puoi anche sbagliare
e ho voglia di piangere e chiedere aiuto, non ho niente da perdere e niente da dare
ho paura d'amare

Ma la vita nel branco è una dura lezione, nella trappola dei venditori di fumo
c'è cascata con me la mia generazione, questo mondo non guarda più in faccia a nessuno
ma perché per avere bisogna rubare come poveri diavoli nell'immondizia
una storia di sesso che sembra un amore o l'immenso miracolo di un'amicizia

le pecore ormai sono già in discoteca mentre ballano l'anima non sa che fare
e nel bagno uno squallido W la fica è soltanto bisogno e paura d'amare
paura d'amare
 
"No", bisogna dire no per non morire qui in questa nostra età di giorni inutili e violenti
"no" bisogna andare via da questa libertà da questa ipocrisia guardare avanti e non avere
paura d'amare

Ora basta ora basta con questi lamenti sono grande lo so devo uscire di gabbia
noi vogliamo dagli altri e non diamo mai niente, ora basta con questi giubbotti di rabbia
come un sogno la notte si scioglie nell'alba, è la storia di sempre bisogna sbagliare
e portare la vita e pagarne la colpa e trovare ogni giorno il coraggio di avere
paura d'amare

No, bisogna dire no e non buttarsi via nell'infelicità di una vita a fari spenti
no, la Verità non c'è, rinascere si può ognuno ha dentro sé
un grande vuoto da colmare che è soltanto paura d'amare




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..and then play me

by Dr. DJ DE$A (17/09/2009 - 23:51)


Suonero', allora suonero'.

Per quando tornero' a luci spente e per quando ci saro' per sempre.

Suonero' per le volte che ho detto di no.
Suonero' per gli istanti che ritrovero'.

Allora suonero'.

Mi aggrappo al suono minimale, e tutto diventa piu' calibrato, tutto diventa piu' naturale.

E allora fottiti anche tu, e ascoltami, se sei capace.

Via.

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Goodbye Mike

by Dr. DJ DE$A (08/09/2009 - 14:55)

 

A 10 anni dalla scomparsa di Corrado, saluto il secondo ed ultimo dei presentatori TV che hanno fatto la storia della stessa, e un po' anche la mia, i ricordi d'infanzia, le emozioni nel tubo catodico.

 

Goodbye Mike Bongiorno, le sue gaffes e il suo stile rimarranno ineguagliabili.

 

 

A 10Acch hhhhhh h h h

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Brotherhood

by Dr. DJ DE$A (04/09/2009 - 01:44)


Nell'attesa di un'ufficialita' che stentera' ad arrivare qui nello UK in quanto nessuno davvero ha voglia di parlare in questo momento, gli Oasis hanno deciso di non esistere piu', almeno non come prima, ed i fratelli Gallagher prenderanno strade diverse (che torneranno ad incrociarsi e a separarsi di nuovo, come nella migliore tradizione della fratellanza).

Per me gli Oasis sono stati la colonna sonora di un sogno, non posso semplicemente metterli in un angolo e dimenticarmi di loro, ma e' altrettanto vero che quando mi sono disilluso dei sogni ed ho iniziato ad ascoltarli con orecchio tecnico e critico, li ho ascoltati sempre meno, fino a non fare piu' notizia per una loro nuova uscita.

E' il destino di questa band britannica degli anni 90, che ha incarnato il sogno squisitamente Blairiano di formare un nuovo Rinascimento inglese sorretto dalla working class che andava emancipandosi. E nelle loro ballate c'era tutta questa rabbia, e paradossalmente tutto questo stile.

E come per gli affari di cuore, quando c'e' tanto cuore e poca carne al fuoco, dopo resta un vuoto che sembra incolmabile, illuminato senza pieta' dai ricordi che affiorano, e dagli sbagli che si commetteranno ancora.

E' la magia delle cose semplici, che proprio per questo diventano leggenda.


Io, con centinaia di dischi di house progressive in casa negli anni Novanta e con una libreria di minimal techno in questi giorni, non avrei mai pensato di carezzare il sogno del Rock'n'Roll in questo modo.

Mi hanno stupito, tremendamente. Come la prima volta, in quella strana canzone che menzionava una palla di cannone, che uno spilungone con gli occhi lucidi mi spingeva ad ascoltare nello scompartimento di un treno.

E, appunto, come in amore, non siamo mai attratti dalle persone che sanno vestire o parlare in un certo modo, ma sempre da quelle che, semplicemente, sanno sorprenderci.



Champagne Supernova 4 Marzo 2006 - Champagne Supernova 4 Settembre 2009

Come fosse ieri.




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Lontano

by Dr. DJ DE$A (01/09/2009 - 03:19)


Come d'incanto, come niente, senza eccessi e senza tanti giri.


Ha smesso di nevicare.
Se ne va la nebbia, tornano le cose con la loro forma, con gli spigoli, le sfaccettature e tutto il resto.
Tutto il resto..


Tutto il resto non e' mai stato cosi' significativo come ora.

Ora muoversi.




"... I m on a road I've never known, and there is no way home..."





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Plenio delirio (parentesi di stesura del Desanterone): Pensiero 1

by Dr. DJ DE$A (28/08/2009 - 02:23)


La scelta di vita che ho fatto mi spinge ogni giorno di piu' a scoprire che le fonti di felicita' che vivo sono la sola diretta conseguenza delle scelte dettate da istinto di sopravvivenza, nient'altro.

Un bagaglio niente male da portarsi appresso.

Ma non lo cambierei con nient'altro se non questo.

La musica mi sta aiutando, ma e' un periodo in cui non posso esprimere al 100% i miei pensieri per dinamiche e strategie di mercato, ma vedo l'alba di un nuovo giorno, e gia' mi sento meglio.

Certo che, come-prima-piu'-di-prima, passa proprio niente.

Deh.




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Mino, girati un momento

by Dr. DJ DE$A (27/08/2009 - 17:17)


EmmeDiEsse.

Da 3187 giorni nello UK, fiero di non essere parte di voi.

 

Meritate tutte le centrali nucleari edificabili. 

 

 

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I walk a different path (intro al Desanterone) Part 1

by Dr. DJ DE$A (18/08/2009 - 23:41)


E' tempo di andare.

Si, e' tempo di andare.

Febbraio prende il giro di boa e si appresta a rovesciare pioggia e nebbie finali sulla Pianura, mentre dopo i festeggiamenti per il compleanno di mio papa', controllo con l'atlante la posizione geografica di un villaggio di cui non riesco a ricordare mai il nome se non leggendolo ripetutamente.

Sara' che e' tardi, sara' che sono stanco dalla palestra, non lo so. Qualcosa mi frulla in testa.

Non sono giorni felici, ultimamente. C'e'  molto turbinio e molte emozioni sotto il mio tetto. La mia signora d'Oltralpe mi ha datto gli Otto-Etti e anzi direi che siamo vicini al kilo. Sto un po' di merda, ma cerco di distrarmi con un po' di musica e con l'esercizio fisico.

Mica facile. La roba migliore che passa e' qualcosa che suona come Hablame Luna, tentativo malriuscito di riproporre la lagna di quel famoso "Pastore Errante"..che invece diventa piu' un "cagami luna, perche' sei rimasta solo tu.."

Che belle cose.

Quando attraverso la strada i gatti neri si toccano. E' ora di cambiare.

Cosi' applico per una milionata di lavori. Principalmente lo UK. Ho ricevuto un commento indispettivo al lavoro, cosa molto pericolosa da dire a un 22enne con il suo (piccolo) mondo in tasca.

Monito ai genitori o amici o colleghi di lavoro che leggono. Se avete un figlio o un amico o un collega di lavoro che vi dice "per la mia crescita professionale vorrei un assegnamento all'estero, cosi' risparmiamo sui trasporti e io mi faccio un'esperienza", non rispondete con "nada, se vuoi imparare una lingua, cercati pure un lavoro e un posto diverso dove vivere", perche' potrebbe prendervi maledettamente sul serio.

Ovviamente non fu il motivo dominante, ma diciamo che ebbe un notevole concorso di colpa.

Cosi', finisco di guardarmi il video de Lo Mio Maestro a quel Sanremo indimenticabile, e mi metto a cercare. Al tempo una connessione a internet abbordabile era una sorta di Pay As You Go, con velocita' tali da permetterti di prepararti un panino e farti una doccia nell'intervallo di caricamento dell'HTML, mi commuovo pensandoci adesso.

Trovo qualcosa, piu' che altro qualche posto per ulteriori ricerche. Chiedo un giorno di ferie e mi faccio un biglietto per Milano.

Corre l'anno 2000. Sono biondo platino, abbronzato e magro (i postumi di un lavoro dal Folli Follie di Mantova, insomma).

E ho deciso che il posto dove vivo, affetti e amici a parte, ha definitivamente rotto il cazzo.

(continua)

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Lascio? No, raddoppio

by Dr. DJ DE$A (15/07/2009 - 00:31)


E' tempo di dare un nome ed un colore ad ogni cosa.

Siccome mi sto un po' sdoppiando, rischio di avere questo mio spazio come un inserto pubblicitario inutile e sterile, che andrebbe a togliere l'anima ed il significato di questo spazio stesso.

Mentre deve restare mio, qualcosa di personale, in fondo.

Il Desanterone inizia da qui, con il tempo, e con la forza dei ricordi, questa e' la mia storia, questa e' la "mia" Scozia, che voglio raccontare forse piu' a me' stesso che agli altri, rivisitandola, e lascero' il resto al mio altro blog collegato al mio sito.

Se qualcuno legge ancora, questa e' la mia storia.

Il mio quotidiano invece, specialmente quello musicale, merita un altro spazio, un altro contesto, e lo immortalero' qui: http://blog.drdjdesa.com

Da qui inizia il Desanterone, e so gia' che mi faro' molti nemici.

Ma sticazzi, in fondo.

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www.drdjdesa.com

by Dr. DJ DE$A (13/07/2009 - 19:16)


E' partito il sito, finalmente.

Molto basico, molto lineare, molto leggero.

Ci rimettiamo in gioco dal punto di vista musicale, vediamo come va.


A memoria futura.

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